Rassegna di Patologia dell'Apparato Respiratorio
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<p><strong>Rassegna di Patologia dell'Apparato Respiratorio</strong> è la Rivista ufficiale dell'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society (AIPO-ITS/ETS).<br />Pubblica, in lingua italiana o inglese, lavori scientifici inerenti la ricerca clinica e di laboratorio e le osservazioni cliniche pertinenti alla fisiopatologia e alla patologia delle malattie dell'apparato respiratorio.<br /><br /></p> <p><strong>Periodicità</strong>: trimestrale<br />ISSN 2531-4920<br /><br />Censita in EMBASE, The Exerpta Medica Database</p> <p><a href="informazioni-submission"><strong>Submission online</strong></a></p>AIPO RICERCHEit-ITRassegna di Patologia dell'Apparato Respiratorio0033-9563<p>Tutti gli Autori che hanno contribuito alla stesura del manoscritto devono presentare una copia compilata e firmata (firma originale) del documento “<a href="https://www.aiporassegna.it/Cessione-diritti-autore.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cessione diritti d’Autore</strong></a>”.</p> <p>Firmando il documento, gli Autori confermano di aver letto e accettato i seguenti termini e condizioni:</p> <p style="padding-left: 40px;">• il manoscritto è stato redatto secondo le norme editoriali della rivista <br>• il manoscritto è originale e non è stato pubblicato in precedenza<br>• sono state ottenute tutte le autorizzazioni (es: riproduzione di figure/tabelle tratte da altre fonti)<br>• il copyright sarà trasferito alla rivista, previa accettazione del manoscritto</p> <p>Il documento dovrà essere compilato e firmato da tutti gli Autori dell’Articolo ed inviato via email a <a href="mailto:edizioni@aiporicerche.it">edizioni@aiporicerche.it</a>.</p> <p>Scarica il documento “<strong><a href="https://www.aiporassegna.it/Cessione-diritti-autore.pdf" target="_blank" rel="noopener">Cessione diritti d’Autore</a></strong>”</p>Disturbi Respiratori nel Sonno
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Fabrizio Dal Farra
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-815BPCO, Asma e Malattie Allergiche
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Francesco Menzella
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-816Terapia Intensiva Respiratoria
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Lara Pisani
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-817Pneumopatie Infiltrative Diffuse e Patologia del Circolo Polmonare
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Claudia Ravaglia
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-818Educazionale, Prevenzione ed Epidemiologia
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Carlo Barbetta
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-819Un lisato batterico per ridurre le infezioni respiratorie ricorrenti e l’uso degli antibiotici
https://www.aiporassegna.it/article/view/812
<div class="page" title="Page 1"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>L’uso eccessivo e spesso inappropriato della terapia antibiotica rappresenta una delle principali cause dell’emergente crisi globale della resistenza antimicrobica (AMR). In particolare, le infezioni ricorrenti delle vie respiratorie, espongono spesso a cicli ripetuti di antibioticoterapia, aumentando il rischio di sviluppo di resistenze batteriche. In questo contesto, cresce l’interesse verso approcci preventivi basati su strategie immunomodulanti. Gli immunostimolanti orali, e in particolare i lisati batterici, si sono dimostrati efficaci nel rafforzare le difese immunitarie dell’ospite, riducendo la frequenza e la gravità delle infezioni respiratorie. Il lisato batterico polivalente ottenuto per lisi chimica (PCBL) a somministrazione sublinguale (Lantigen B), ha mostrato in studi clinici la capacità di diminuire in modo significativo il numero di episodi infettivi. Questo effetto si traduce in una riduzione dell’esigenza di ricorrere agli antibiotici, con una conseguente diminuzione dei giorni di terapia antibiotica. Tali evidenze suggeriscono che questo PCBL possa rappresentare un’opzione efficace nella prevenzione delle infezioni respiratorie ricorrenti e nel contenimento dell’uso sistemico degli antibiotici, contribuendo così alla lotta contro l’antibiotico resistenza.</p> </div> </div> </div>Fulvio BraidoMelissa FerrarisGirolamo Pelaia
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-812L’agobiopsia transtoracica ecografia-guidata (US-TTNB): l’esperienza di un reparto di Pneumologia
https://www.aiporassegna.it/article/view/790
<p><strong>Introduzione</strong>. L’agobiopsia transtoracica ecografia-guidata (<em>Ultrasound-guided transthoracic needle biopsy</em>, US-TTNB) è una tecnica diagnostica in continua evoluzione, usata sempre più di frequente anche in alternativa alla agobiopsia transtoracica tomografia computerizzata- guidata (TC-TTNB), essendosi dimostrata procedura sicura, veloce, a basso costo, e ad alta resa diagnostica. Praticata in passato prevalentemente dai radiologi interventisti, questa metodica si sta progressivamente affermando anche nei reparti di Pneumologia; per tale motivo abbiamo deciso di iniziare ad utilizzare questa tecnica presso la nostra unità riportando qui la nostra esperienza. <br><strong>Materiali e metodi</strong>. Abbiamo condotto un’analisi retrospettiva delle US-TTNB praticate presso il reparto di Pneumologia dell’Ospedale Villa Scassi tra settembre 2022 e febbraio 2025. Tutte le biopsie sono state eseguite in reparto al letto del paziente o in regime di Day Hospital, in anestesia locale, sotto la guida dell’ecografo Esaote MyLab X6; abbiamo selezionato pazienti che avessero una lesione polmonare periferica con contatto pleurico evidente ad una TC del torace, PET o TC-PET. <br><strong>Risultati</strong>. In totale sono state eseguite 35 biopsie. Ventisei pazienti erano di sesso maschile, nove di sesso femminile; l’età media dei pazienti era di 71,3 anni; la grandezza media della lesione era di 6,6 cm. Solamente una biopsia non è risultata diagnostica. Per quanto riguarda le complicanze si sono verificati: due casi di pneumotorace, che sono stati trattati con il posizionamento di un tubo di drenaggio pleurico, un caso di emottisi.<br><strong>Discussione</strong>. La nostra esperienza mostra che la US-TTNB è una procedura realizzabile e sicura in ambito clinico, con buona resa diagnostica. <br><strong>Conclusioni</strong>. Riteniamo che tale metodica debba essere implementata presso i reparti di Pneumologia e debba diventare parte della pratica clinica, in modo tale che lo pneumologo possa acquisire piena indipendenza nell’approccio diagnostico nei confronti del paziente.</p>Francesca ScordamagliaValentina BaglioniClaudio Francesco SimonassiRoberta Costanzo
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-790Severa polmonite verosimilmente iatrogena simulante una CAP in paziente affetto da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato
https://www.aiporassegna.it/article/view/769
<p>Descriviamo il caso di un paziente di 52 anni, ex fumatore (90 p-y) affetto da adenocarcinoma polmonare primitivo al IV stadio con espressione di Programmed Death-Ligand-1 (PDL1 = 3%) trattato con 4 cicli di carboplatino, pemetrexed e pembrolizumab (dal 08/2023 al 10/2023) e successivamente con 3 cicli di pembrolizumab e pemetrexed (dal 10/2023 al 12/2023). Dodici giorni dopo l’ultimo ciclo di terapia, per la comparsa di dispnea, tosse, emottisi, insufficienza respiratoria acuta parziale e opacità polmonari bilaterali alla TC torace, è stato ricoverato presso il nostro Policlinico. Il trattamento con glucocorticoidi per via sistemica e ossigenoterapia ha migliorato il quadro clinico-radiologico.</p> <p> </p> <p>We describe a 52 year old man, former smoker (90 p-y) with stage IV primary lung adenocarcinoma (programmed death-ligand-1 expression=3%), treated with 4 cycles of carboplatin, pemetrexed and pembrolizumab (from 03/08/2023 to 05/10/2023), followed by 3 cycles of pembrolizumab and pemetrexed (the first on 26/10/2023 and the last on 07/12/2023). Twelve days after the last cycle of therapy, due to the onset of exertional dyspnea, cough, hemoptsysis, acute hypoxemic respiratory failure, and bilateral pulmonary opacities on chest CT, the patient was admitted to our hospital. Treatment with systemic glucocorticoids and oxygen therapy improved the clinical-radiological picture.</p>Alessia MontanaMarina AielloIlaria AredanoAlessio BoniniBarbara BurgazziCarmine Davide D'AddonaChiara LeopizziChiara LongoFrancesco LongoFrancesca RossiManuel PagliariniGiovanni PiemonteseCarolina TessitoreMaria MajoriGaetano Caramori
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-769Diagnosi di malattia IgG4-correlata in un paziente con versamento pleurico persistente: il ruolo della toracoscopia medica
https://www.aiporassegna.it/article/view/797
<p>Un uomo caucasico di 78 anni, ex fumatore (50 pack-years) ed ex etilista (astemio da 30 anni), riferiva una possibile esposizione all’asbesto per coperture di alcuni edifici posizionati in prossimità del domicilio. Familiarità per cardiopatia ischemica non precoce. Affetto dalle seguenti comorbilità: broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) di grado moderato, infarto miocardico acuto tipo NSTEMI, avvenuto undici anni prima del presente ricovero, complicato da arresto cardiorespiratorio intraospedaliero e fibrillazione ventricolare risolta con cardioversione elettrica, trattato con PTCA; ipertensione arteriosa, condizione di sovrappeso, intolleranza glucidica e dislipidemia. Riferiva pleurite remota in età infantile in assenza di nota esposizione a casi indice per tubercolosi. In terapia cronica con: pantoprazolo, acido acetilsalicilico, rosuvastatina, ezetimibe, olmesartan, ranolazina, metformina, amlodipina.</p>Stefano KettePaolo VailatiGiuseppe MoranaAlessandro De PellegrinVincenzo PatrunoErnesto CrisafulliAlberto Fantin
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-797Transcriptomics of the muco-microbiotic layer of the lower airways: a new frontier for translational research in pulmonology?
https://www.aiporassegna.it/article/view/820
<p>The lower airways are traditionally described as comprising three layers: mucosa, fibro-musculo-cartilaginous layer, and adventitia. However, increasing interest in respiratory microbiota has led to the identification of a fourth, innermost component: the muco-microbiotic layer. This dynamic ecosystem consists of airway mucus, resident microbiota, and extracellular nanovesicles (originating from both host cells and microbes). Within this microenvironment, intricate molecular dialogues influence respiratory physiology and the pathogenesis of chronic or infectious diseases. Transcriptomics, the study of active RNA transcripts, emerges as a key tool to investigate this layer’s biological functions. Unlike metagenomics, which captures static genetic potential, transcriptomics reveals real-time gene expression in both microbial and host populations, offering insights into immune modulation, inflammation, and tissue regeneration. Metatranscriptomics enables functional profiling of the airway microbiota in diseases such as COPD, asthma, pulmonary fibrosis, and COVID-19, while extracellular vesicle-associated transcriptomics allows exploration of RNA-mediated cross-talk via exosomes and bacterial vesicles. This dual-transcriptomic approach facilitates the mapping of intercellular and interspecies signaling networks, potentially revealing early molecular alterations preceding clinical symptoms. It holds promise for non-invasive diagnostics, risk stratification, and personalized therapies – including inhaled probiotics, synthetic RNAs, and engineered vesicles. However, methodological challenges remain: standardization of sampling, nanovesicle isolation, RNA extraction, and complex data integration. Despite these hurdles, transcriptomics of the muco-microbiotic layer represents a transformative frontier in precision pulmonology, redefining respiratory pathophysiology from a static anatomical model to a dynamic, molecular, and ecological perspective.</p>Francesco Cappello
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-820La gestione integrata dell’asma eosinofilico grave con rinosinusite cronica e polipi nasali. A che punto siamo?
https://www.aiporassegna.it/article/view/821
<p class="p1">L’asma grave eosinofilo (SEA) e la rinosinusite con poliposi nasale (CRSwNP) possono essere interpretate come un’unica malattia caratterizzata da infiammazione di tipo 2. Quando queste due espressioni, di una stessa patologia, si verificano contemporaneamente, creano un fenotipo clinicamente rilevante con pluricomorbilità. Tuttavia, un approccio globale coordinato e multidisciplinare delle vie aeree è ancora scarsamente implementato nella pratica clinica. Un gruppo multidisciplinare italiano composto da pneumologi, allergologi/immunologi clinici e specialisti in otorinolaringoiatria ha discusso lo sviluppo di un nuovo strumento specificamente progettato per i pazienti con comorbilità che mira a distinguere l’impatto delle due patologie separatamente, fornendo al contempo spunti sul peso complessivo di queste patologie come entità collettiva.</p>Maria D’Amato
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-821La tubercolosi multiresistente: una minaccia globale tra resistenze emergenti e approcci terapeutici attuali
https://www.aiporassegna.it/article/view/813
<p>La tubercolosi (TB) è una malattia infettiva causata dal batterio <em>Mycobacterium tuberculosis</em>, che colpisce prevalentemente i polmoni e rappresenta una delle principali cause di morte a livello mondiale. La malattia può essere attiva o latente e si manifesta con sintomi quali tosse persistente, febbre, sudorazioni notturne e perdita di peso. La diagnosi si avvale di esami radiologici come la radiografia del torace e l’HRCT, e di analisi sull’espettorato, che includono l’esame microscopico, la coltura (<em>gold standard</em>) e test molecolari rapidi (NAAT). La terapia standard per la TB sensibile ai farmaci dura sei mesi e si suddivide in una fase intensiva di due mesi con isoniazide (INH), rifampicina (RIF), pirazinamide (PZA) ed etambutolo (EMB), seguita da una fase di mantenimento di quattro mesi con isoniazide e rifampicina. Una minaccia crescente è rappresentata dalla tubercolosi multiresistente (MDR-TB), definita come resistenza ad almeno isoniazide e rifampicina, e dalla tubercolosi estensivamente resistente (XDR-TB), che presenta ulteriori resistenze a farmaci di seconda linea. Per contrastare la MDR-TB, le nuove linee guida dell’OMS del 2022 raccomandano un regime terapeutico interamente orale della durata di 6 mesi, denominato BPaLM. Questo regime è composto da bedaquilina, pretomanid, linezolid e moxifloxacina, e rappresenta un’alternativa più breve e preferenziale rispetto ai trattamenti tradizionali più lunghi (9-18 mesi).</p>Cristina DartoraSilvia ToninFrancesco Menzella
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2025-11-142025-11-144010.36166/2531-4920-813A 18-year-old male with acute respiratory failure. Carpe diem: a call to action
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Venerino PolettiCristina PavanoSara Piciucchi
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