Rassegna di Patologia dell'Apparato Respiratorio
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<p><strong>Rassegna di Patologia dell'Apparato Respiratorio</strong> è la Rivista ufficiale dell'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society (AIPO-ITS/ETS).<br />Pubblica, in lingua italiana o inglese, lavori scientifici inerenti la ricerca clinica e di laboratorio e le osservazioni cliniche pertinenti alla fisiopatologia e alla patologia delle malattie dell'apparato respiratorio.<br /><br /></p> <p><strong>Periodicità</strong>: trimestrale<br />ISSN 2531-4920<br /><br />Censita in EMBASE, The Exerpta Medica Database</p> <p><a href="informazioni-submission"><strong>Submission online</strong></a></p>AIPO RICERCHEit-ITRassegna di Patologia dell'Apparato Respiratorio0033-9563<p>Tutti gli Autori che hanno contribuito alla stesura del manoscritto devono presentare una copia compilata e firmata (firma originale) del documento “<a href="https://www.aiporassegna.it/Cessione-diritti-autore.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cessione diritti d’Autore</strong></a>”.</p> <p>Firmando il documento, gli Autori confermano di aver letto e accettato i seguenti termini e condizioni:</p> <p style="padding-left: 40px;">• il manoscritto è stato redatto secondo le norme editoriali della rivista <br>• il manoscritto è originale e non è stato pubblicato in precedenza<br>• sono state ottenute tutte le autorizzazioni (es: riproduzione di figure/tabelle tratte da altre fonti)<br>• il copyright sarà trasferito alla rivista, previa accettazione del manoscritto</p> <p>Il documento dovrà essere compilato e firmato da tutti gli Autori dell’Articolo ed inviato via email a <a href="mailto:edizioni@aiporicerche.it">edizioni@aiporicerche.it</a>.</p> <p>Scarica il documento “<strong><a href="https://www.aiporassegna.it/Cessione-diritti-autore.pdf" target="_blank" rel="noopener">Cessione diritti d’Autore</a></strong>”</p>Broncoscopia robotica: una rivoluzione tecnologica nella diagnosi del nodulo polmonare
https://www.aiporassegna.it/article/view/814
<p class="p1">La diagnosi broncoscopica dei noduli polmonari periferici rappresenta una delle principali sfide della pneumologia interventistica. La broncoscopia robotica (RAB) è una procedura endoscopica avanzata che utilizza un sistema robotico per migliorare la precisione, la stabilità e la capacità di navigazione all’interno delle vie aeree rispetto alla broncoscopia convenzionale. Questa review narrativa descrive le principali piattaforme RAB attualmente disponibili, tra cui Monarch™ (Auris Health), Ion™ Endoluminal System (Intuitive Surgical) e Galaxy™ (Noah Medical) evidenziandone caratteristiche tecniche, vantaggi operativi e limiti. L’articolo esamina inoltre le metanalisi e gli studi clinici attualmente disponibili riguardanti la RAB, con particolare attenzione a resa diagnostica, sicurezza procedurale e integrazione con metodiche avanzate di imaging. Sebbene i dati disponibili siano promettenti, con rese diagnostiche superiori all’80% e tassi di complicanze uguali o inferiori al 3%, la diffusione della RAB è ostacolata da diverse sfide. Tra le criticità si segnalano gli elevati costi di acquisto della piattaforma e del rifornimento dei materiali monouso, che rendono indispensabile un’accurata selezione dei noduli candidabili a RAB, e la necessità di un sistema di controllo della localizzazione in tempo reale (fluoroscopia, fluoroscopia aumentata/tomosintesi o tomografia computerizzata a fascio conico). Infine, la review discute i potenziali campi di applicazione futuri, comprese le prospettive terapeutiche in ambito interventistico.</p>Martina FerioliElena PordonChiara BucchiGian Piero BandelliMarco FerrariFilippo NataliThomas GalassoTommaso AbbateTeresa CalariEmma RepaciDaniela Di LucaPiero Candoli
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2026-07-302026-07-3040Cura integrata territoriale del malato respiratorio cronico: esperienza giuliano-isontina
https://www.aiporassegna.it/article/view/811
<p class="p1"><span class="s1">Le malattie respiratorie croniche costituiscono uno dei più urgenti, e tuttavia sottovalutati, problemi di salute globale. C'è da considerare, inoltre, che, specie nelle persone anziane, la patologia di un apparato comunemente si associa ad altre patologie in un quadro di poli-morbidità. Il mondo della cronicità è in progressiva crescita epidemiologica con notevole impegno di risorse, necessità di continuità assistenziale e forte integrazione tra professionisti sanitari e setting di cura. All’interno del PNRR, il DM 77 del 23/5/2022 identifica nelle Case di Comunità la sede privilegiata per l’erogazione di interventi integrati, multidisciplinari e multiprofessionali, che coinvolga ambulatori specialistici e infermieristici, la medicina generale e le strutture distrettuali, usufruendo delle necessarie dotazioni tecnologiche, inclusa la telemedicina. In questo contesto la Pneumologia si trova di fronte a una sfida particolarmente rilevante: prendersi cura del malato respiratorio cronico, in particolare del paziente con BPCO, che va incontro a frequenti riacutizzazioni e ospedalizzazioni, sviluppa disabilità e necessita di un approccio specialistico continuativo anche a domicilio, al fine di ridurre gli accessi ospedalieri e contenere la progressione della malattia. Ciò richiede di affrontare la complessità clinica del paziente cronico, con molteplici comorbilità e ridotta aderenza ai percorsi di cura, e di dare priorità alle diverse azioni terapeutiche nel loro insieme, evitando frammentazione e ridondanza dei percorsi assistenziali. Il Dipartimento Specialistico Territoriale, recentemente creato nell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, mira a promuovere la cosiddetta “Value Based Medicine”, cioè una medicina efficace ma sostenibile, sia in termini economici sia in termini di valori individuali e sociali, conciliando linee guida ed effettivi bisogni del paziente. L’obiettivo finale è un programma di medicina di iniziativa in grado di stratificare i pazienti a maggiore rischio/complessità per una gestione clinica efficiente, appropriata e sostenibile.</span></p>Roberto TrevisanStefania BollettiFrancesca CettoloStefano GiurissaGiulia LapadulaMarileda NovelloRiccardo CandidoManuela BoscoMarco ConfalonieriFrancesco SaltonMario CalciMichela CassonElena GreggioFrancesco CecchiniDonatella RadiniAndrea Di Lenarda
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2026-07-302026-07-3040Danno polmonare da amiodarone: dal caso clinico al briefing e debriefing in Pneumologia - una revisione narrativa
https://www.aiporassegna.it/article/view/825
<p class="p1">La tossicità polmonare da amiodarone (APT) rappresenta una complicanza tanto rara quanto temibile della terapia antiaritmica con amiodarone. Il percorso diagnostico è ostacolato dall’estrema eterogeneità di presentazione che spazia da pneumopatie interstiziali subacute fino a quadri di sindrome da <em>distress</em> respiratorio acuto (ARDS).</p> <p class="p1">In una popolazione tipicamente costituita da pazienti anziani, pluricomorbidi e spesso in politerapia, la distinzione fra l’APT e altre pneumopatie interstiziali, infezioni opportunistiche o neoplasie assume un’importanza centrale. L’assenza di reperti clinico-radiologici patognomonici fa sì che la corretta diagnosi richieda un approccio integrato che combini gli aspetti clinico-anamnestici con i reperti di <em>imaging</em> e con gli elementi derivati dall’interventistica pneumologica; in particolare il lavaggio broncoalveolare (BAL) con studio immunofenotipico e, in casi selezionati, la biopsia polmonare transbronchiale o la criobiopsia.</p> <p class="p1">La terapia si basa sulla sospensione dell’amiodarone, sulla ridefinizione condivisa della strategia antiaritmica, sulla stratificazione della severità di malattia sia clinico-funzionale che radiologica e sull’impiego razionale di corticosteroidi sistemici la cui riduzione va eseguita in maniera graduale e prolungata nel tempo.</p> <p class="p1">Presentiamo un caso clinico associato a una breve revisione narrativa della letteratura riportando inoltre la metodologia <em>step-by-step</em> del <em>briefing</em> e <em>debriefing</em> di <em>équipe</em> con l’obiettivo di far mantenere elevato il sospetto clinico di pneumotossicità da amiodarone nel processo di diagnostica differenziale.</p>Federico FioroniGianluigi GiangregorioErica TugnoliAkter DilrobaMartina SinitòAntonio GianniniNoemi PreziosiSefora SantagataSimone IeloTeresa RendaRaffaele Scala
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2026-07-302026-07-3040La preabilitazione nei protocolli ERAS: aspetti generali e respiratori (Parte 1)
https://www.aiporassegna.it/article/view/828
<p>La preabilitazione viene generalmente definita come un intervento multimodale, centrato sul paziente, che mira ad aumentare la sua riserva fisiologica prima dell’intervento. Il protocollo ERAS o <em>Enhanced Recovery After Surgery</em> è un approccio multimodale per la gestione perioperatoria che ha l’obiettivo migliorare la qualità e la celerità di recupero del paziente, riducendo lo stress causato dall’intervento, l’incidenza di complicanze e la durata della degenza post-operatoria. Questo lavoro si propone di descrivere gli aspetti generali e respiratori della preabilitazione, di valutare l’integrazione di quest’ultima nei percorsi ERAS e di analizzare il tema dell’aderenza dei pazienti. I risultati della revisione suggeriscono che la preabilitazione è ormai parte integrante dei protocolli ERAS in quasi tutte le specialità chirurgiche. Servono comunque ulteriori studi per poter confermare con certezza l’efficacia della preabilitazione inserita in contesti ERAS nel ridurre la durata del ricovero (LOS) e le complicanze polmonari postoperatorie (PPC) nelle varie specialità chirurgiche. La preabilitazione respiratoria è efficace nel ridurre l’incidenza delle PPC in interventi di chirurgia maggiore. L’aderenza è un punto critico della preabilitazione e rappresenta un ostacolo, soprattutto per ottenere risultati soddisfacenti nei protocolli <em>home-based</em>. La preabilitazione svolta con le tecniche di tele-medicina sembra garantire livelli di aderenza superiori a quelli dei programmi <em>home-based</em> pur conservandone i vantaggi logistici.</p>Daniele BertagniniStefania CostiJacopo Matteo RancatiMirco Lusuardi
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2026-07-302026-07-3040Un caso di deficit di alfa-1 antitripsina: eterozigosi composta di varianti rare
https://www.aiporassegna.it/article/view/807
<p class="p1">La mutazione V e la mutazione Ejoannesburg sono entrambi varianti rare. Il nostro caso presentava una eterozigosi composta, cioè una condizione in cui l’individuo eredita due diverse varianti rare del gene Serpina, in particolare varianti rare con pochi dati disponibili in letteratura. Si possono osservare condizioni cliniche in cui il paziente non presenti una grave carenza sierica della proteina ma la proteina prodotta risulti disfunzionante. Gli individui eterozigoti possono sviluppare o meno sintomatologia, o avere delle manifestazioni cliniche di entità minore rispetto agli omozigoti.</p>Angela Irene MirizziAnna AnnunziataMaurizia LanzaAndrea VianelloRoberto RegaSara SpinelliMarcellino CicaleseIlaria FerrarrottiGiuseppe Fiorentino
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2026-07-302026-07-3040Un caso clinico di ascesso polmonare da Prevotella buccae
https://www.aiporassegna.it/article/view/841
<p class="p1">Il presente caso clinico descrive un paziente affetto da ascesso polmonare sostenuto da <em>Prevotella buccae</em>, batterio Gram-negativo comunemente presente come commensale nella flora orale umana e talvolta implicato come patogeno a carico dell’apparato respiratorio. Il trattamento dell’ascesso è stato condotto con successo mediante terapia antibiotica associata a drenaggio percutaneo. Alla luce delle evidenze attuali, la terapia antibiotica e il drenaggio non chirurgico rappresentano un’alternativa efficace al trattamento chirurgico nella maggior parte dei casi di ascesso polmonare.</p>Valentina ContiFederica NovelliSofia BailoNicole ColomboBeatrice VivaldiLuigi ChiaffiMassimiliano SivoriPier Aldo Canessa
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2026-07-302026-07-3040Doppio negativo diagnostico TC e FBS: emottisi criptogenetica e possibili evoluzioni cliniche
https://www.aiporassegna.it/article/view/826
<p class="p1">Caso di una paziente di sesso femminile, di anni 73, che riferiva episodio di emottisi, in assenza di lesioni neoplastiche primitive del parenchima polmonare e/o delle vie aeree, come confermato dapprima con Tomografia computerizzata (TC), poi con Tomografia a emissione di positroni (PET), successivamente da visualizzazione diretta delle vie aeree tramite fibrobroncoscopia (FBS) e ultrasonografia endobronchiale (EBUS). Contestualmente, si prelevavano campioni da sottoporre ad analisi anatomopatologica per conferma di tessuti sospetti metastatici. L’attenzione si concentra sulla possibilità di comparsa di emottisi in lesioni neoplastiche primitive sconosciute e di eventuali recidive, per una maggiore consapevolezza e migliore gestione delle criticità cliniche.</p>Stefano ManganoAndrea CollidàEmanuela Barisione
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2026-07-302026-07-3040Understanding the value of the 1-Minute Sit-to-Stand test in preoperative functional assessment: beyond the lung, going towards a multidimensional framework?
https://www.aiporassegna.it/article/view/842
<p class="p1">Dear Editor,</p> <p class="p1">Preoperative evaluation before thoracic surgery requires more than the prediction of postoperative lung function. Although pulmonary function tests and imaging-based estimates remain central, perioperative outcomes are also shaped by exercise capacity, muscle performance, frailty, symptom burden, and overall tolerance to physiological stress <sup>1</sup>. This supports the need for practical tools able to capture global functional reserve in routine clinical assessment.</p>Simone IeloLorenzo CarrieraPier-Valerio MariRoberto BaronePaolo Maria LeoneRaffaele Scala
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2026-07-302026-07-3040When the anchor was right: imaging, histopathology, ecological rationality, and the diagnosis of culture-negative nontuberculous mycobacterial lung disease
https://www.aiporassegna.it/article/view/854
<ul> <li class="p1">18- YEAR-OLD MALE, NEVER SMOKER, NO KNOWN ALLERGIES</li> <li class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>STUDENT</li> <li class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>NO DRUG ABUSE HISTORY</li> <li class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>FAMILIAL CLINICAL HISTORY: not relevant</li> <li class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>ASSOCIATED MEDICAL CONDITIONS: ADHD</li> <li class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>PAST MEDICAL HISTORY: previous hospital admission for lung abscess at age of eleven, followed by subsequent hospital admission for pneumonia four years later</li> <li class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>PHARMACOLOGICAL THERAPY: none</li> <li class="p1"><span class="Apple-converted-space"> </span>CLINICAL ONSET: subacute onset with fever and right lower lobe consolidation unresponsive to antibiotic and antifungal therapy</li> </ul> <p class="p1">The patient was admitted to Pulmonology Department because of persistent, antibiotic resistant, right lower lobe consolidation associated with right pleural effusion. During a previous hospitalization, he had already undergone fiberoptic bronchoscopy with bronchoalveolar lavage (BAL) and transbronchial lung biopsy: both were negative for bacteria, fungi, mycobacteria, and non-tuberculous mycobacteria (NTM). Histopathological examination of the transbronchial biopsy was non-diagnostic.</p> <p class="p1">Upon admission, blood tests and microbiological investigations were repeated.</p> <p class="p1">Laboratory tests revealed mild neutrophilic leukocytosis and a marked elevation in C-reactive protein (CRP), without significant rise in procalcitonin levels. Liver and renal function tests were within normal limits. Analysis of lymphocyte subsets and immunoglobulin classes revealed no evidence of immunodeficiency. A comprehensive autoimmune panel was also negative.</p>Venerino PolettiCristina PavanoStefano OldaniSara Piciucchi
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