Correva l'anno 2022
Pubblicato: 2023-09-28

Oncologia Toracica

UOC di Pneumologia Oncologica, Azienda Ospedaliera dei Colli-Monaldi, Napoli

Il 2022 ha portato grandi novità nel campo dell’oncologia toracica, così come solide conferme. In questo solco, i primi due articoli proposti affrontano il tema della terapia neoadiuvante nell’ambito del trattamento del tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) operabile, riportando i primi rilevanti risultati positivi da più di quarant’anni ed aprendo la strada a quello che in un vicino futuro sarà un nuovo standard-of-care: l’immuno ± chemioterapia ad intento neoadiuvante. Il terzo, invece, riporta i dati aggiornati dopo tre anni di follow-up dello studio CheckMate 9LA, nel contesto del trattamento del NSCLC metastatico, confermando l’efficacia e la tollerabilità di una delle più maneggevoli combinazioni disponibili in questo setting.

CheckMate 816

In questo studio randomizzato di fase III in doppio cieco, 358 pazienti naïve affetti da NSCLC resecabile in stadio IB-IIIA secondo la stadiazione TNM sono stati randomizzati (1:1) a ricevere nivolumab (anti PD-1) + chemioterapia con una doppietta a base di platino per tre cicli o chemioterapia con una doppietta a base di platino per tre cicli, seguiti da intervento chirurgico ad intento curativo. Al cut-off prestabilito, i risultati raccolti hanno nettamente favorito il braccio sperimentale rispetto a quello di controllo in termini di EFS (sopravvivenza libera da eventi) 31,6 mesi vs 20,8 mesi (HR = 0,63 P = 0,005) e di tassi di pCR (risposta patologica completa) 24,0% vs 2,2% (OR = 13,94; P < 0,001). Tanto il beneficio in termini di EFS, quanto quello in termini di pCR si sono rivelati consistenti in tutti i sottogruppi di pazienti analizzati (< 65 anni/ > 65 anni, maschi/femmine, ECOG 0/ECOG 1, stadio IB o II/IIIA, istologia squamosa/non squamosa, fumatori/non fumatori, indipendentemente da provenienza geografica e da livelli di espressione di PD-L1 e TMB). Similmente, con particolare focus sull’aspetto chirurgico, la combinazione contenente nivolumab ha dimostrato risultati superiori, con l’83,2% dei pazienti trattati sottoposti a chirurgia radicale vs il 75,4% del braccio di controllo. Per quanto concerne il profilo di sicurezza e tollerabilità, la combinazione con nivolumab non è risultata associata a rischi maggiori rispetto alla combinazione standard, con TRAEs (eventi avversi connessi al trattamento) di grado 3/4 riportati rispettivamente nel 33,5% vs 36,9% dei pazienti trattati e con TRAEs di qualsiasi grado che hanno portato ad interruzione della terapia riportati rispettivamente nel 10,2% vs 9,7% dei pazienti trattati 1.

NeoCOAST

Nello studio di fase II NeoCOAST, 84 pazienti naïve affetti da NSCLC in stadio I (> 2 cm)-IIIA secondo la stadiazione TNM sono stati randomizzati (1:1:1:1) a ricevere durvalumab in monoterapia, durvalumab (anti PD-L1) + oleclumab (anti CD-73), durvalumab + monalizumab (anti-NKG2A), o durvalumab + danvatirsen (anti-STAT3) seguiti da chirurgia ad intento curativo.

L’endpoint primario era rappresentato dalla MPR (risposta patologica maggiore), gli endpoint secondari erano rappresentati da pCR e tollerabilità. Nonostante la fase precoce di studio e lo scarso numero di partecipanti, i dati raccolti si sono rivelati molto promettenti, con una MPR rispettivamente dell’11,1%, 19,0%, 30,0% e 31,3% rispettivamente ed una pCR del 3,7%, 9,5%, 10,0% e 12,5% rispettivamente. Allo stesso modo, dal punto di vista della tollerabilità, non sono stati riportati segnali preoccupanti, con tassi di TRAEs di grado 3/4 rispettivamente dello 0%, del 4,8%, dello 0% e del 6,3% 2.

CheckMate 9LA: update a 3 anni

Lo studio di fase III randomizzato (1:1) in doppio cieco CheckMate 9LA ha arruolato 719 pazienti naïve affetti da NSCLC metastatico senza mutazioni di EGFR e/o ALK a ricevere nivolumab + ipilimumab (anti-CTLA4) + due cicli di chemioterapia a base di platino, seguiti da mantenimento con nivolumab + ipilimumab o quattro cicli di terapia a base di platino, seguiti da mantenimento con pemetrexed se previsto. Dopo 36,1 mesi di follow-up, i già notevoli risultati raccolti alla prima analisi (sufficienti a far approvare questa combinazione tanto negli USA quanto in EU) sono stati riconfermati in pieno. Infatti, il braccio sperimentale ha registrato una mOS (sopravvivenza globale media) di 15,8 mesi vs gli 11,0 del braccio di controllo, una mPFS (sopravvivenza libera da progressione media) di 6,4 mesi vs 5,3, così come un ORR (tasso di risposta globale) del 38% vs 25% del braccio standard ed una mDOR (durata media della risposta) di 12,4 mesi vs 5,6 nel braccio di controllo; questo beneficio in termini di sopravvivenza si è confermato in tutti i sottogruppi prestabiliti, uno su tutti, indipendentemente dal livello di espressione di PD-L1. Inoltre, il profilo di sicurezza e tollerabilità si è confermato in linea con i tranquillizzanti dati riportati nell’analisi originale dello studio 3.

Riferimenti bibliografici

  1. Forde PM, Spicer J, Lu S. Neoadjuvant nivolumab plus chemotherapy in resectable lung cancer. N Engl J Med. 2022; 386:1973-1985. DOI
  2. Cascone T, García-Campelo R, Spicer J. NeoCOAST: open-label, randomized, phase 2, multidrug platform study of neoadjuvant durvalumab alone or combined with novel agents in patients with resectable, early-stage non-small cell lung cancer. Presented at: 2022 American Association for Cancer Research Annual Meeting; April 8-13, 2022; New Orleans, LA. Abstract CT011.
  3. Paz-Ares LG, Ciuleanu TE, Cobo-Dols M. First-line (1L) nivolumab (NIVO) + ipilimumab (IPI) + 2 cycles of chemotherapy (chemo) versus chemo alone (4 cycles) in patients (pts) with metastatic non-small cell lung cancer (NSCLC): 3-year update from CheckMate 9LA. J Clin Oncol. 2022; 40:17_suppl. DOI

Affiliazioni

Ciro Battiloro

UOC di Pneumologia Oncologica, Azienda Ospedaliera dei Colli-Monaldi, Napoli

Copyright

© Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society (AIPO – ITS) , 2023

Come citare

Battiloro, C. (2023). Oncologia Toracica. Rassegna Di Patologia dell’Apparato Respiratorio, 38(2), 78-79. https://doi.org/10.36166/2531-4920-702
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