Articolo di revisione
Pubblicato: 2026-05-05

Danni respiratori da cannabis (parte II). Patogenesi e clinica

Pneumologo Caporedattore di Tabaccologia (SITAB) Bologna
Pneumologa Poliambulatorio CDS - Sanremo (IM), Presidente Direttivo Regione Liguria AIPO/ITS-ETS
Medico del Lavoro e Tabaccologo, Redattore Rivista “Tabaccologia”
DPDsc SerD-ASLNO, Novara
Primario Emerito, Dipartimento Patologia Dipendenze, ASL Novara, Novara
UOC Pneumologia, Ospedale “Vito Fazzi”, Lecce
Oncologic network, Prevention and Research Institute (ISPRO), Firenze
Division of Respirology, Western University, London, ON, Canada
Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università La Sapienza, Roma; Past President Società Italiana di Tabaccologia (SITAB)
cannabis marijuana bronchite cronica BPCO tumore polmonare enfisema bolloso fibrosi polmonare infezioni respiratorie

Abstract

La cannabis sativa (marijuana), come il tabacco, è una delle droghe più diffuse (stima tra i 120 e 250 milioni di utilizzatori nel mondo) e la sua assunzione è in aumento. In alcuni Paesi, l’uso della marijuana è proibito e illegale. Le conseguenze sulla salute sono molto spesso sottostimate e sottovalutate, perché la sostanza ritenuta “poco dannosa” se non addirittura innocua, nonostante gli effetti, che investono numerosi organi e apparati. I rischi respiratori da uso voluttuario non sono stati adeguatamente approfonditi. Gli effetti del fumo di cannabis sono associati a riscontri istologici di infiammazione delle vie aeree, a un’alterata attività fungicida e battericida dei macrofagi alveolari e a conseguente maggiore suscettibilità a infezioni respiratorie. Sulla funzione polmonare la cannabis, a basse dosi e con consumi occasionali, produce un effetto broncodilatatore acuto, mentre l’uso cronico e massiccio provoca una riduzione specifica della conduttanza e un aumento della resistenza delle vie aeree con possibile sviluppo di BPCO, sebbene alcuni studi siano discordanti sul declino del FEV1. Infine, esiste una correlazione tra fumo di marijuana, enfisema bolloso e pneumotorace spontaneo. I dati epidemiologici e immuno-istopatologici disponibili negli utilizzatori di marijuana non permettono infine di correlare con certezza la neoplasia polmonare al fumo di tale sostanza. Obiettivo della review è evidenziare l’impatto del fumo di sola marijuana sull’apparato respiratorio.

Affiliazioni

Vincenzo Zagà

Pneumologo Caporedattore di Tabaccologia (SITAB) Bologna

Antonella Serafini

Pneumologa Poliambulatorio CDS - Sanremo (IM), Presidente Direttivo Regione Liguria AIPO/ITS-ETS

Daniel L. Amram

Medico del Lavoro e Tabaccologo, Redattore Rivista “Tabaccologia”

Giovanni Pistone

DPDsc SerD-ASLNO, Novara

Liborio M. Cammarata

Primario Emerito, Dipartimento Patologia Dipendenze, ASL Novara, Novara

Mario Bisconti

UOC Pneumologia, Ospedale “Vito Fazzi”, Lecce

Giuseppe Gorini

Oncologic network, Prevention and Research Institute (ISPRO), Firenze

Marco Mura

Division of Respirology, Western University, London, ON, Canada

Maria Sofia Cattaruzza

Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Università La Sapienza, Roma; Past President Società Italiana di Tabaccologia (SITAB)

Copyright

© Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society (AIPO – ITS) , 2026

Come citare

Zagà, V., Serafini, A., Amram, D. L., Pistone, G., Cammarata, L. M., Bisconti, M., Gorini, G., Mura, M., & Cattaruzza, M. S. (2026). Danni respiratori da cannabis (parte II). Patogenesi e clinica. Rassegna Di Patologia dell’Apparato Respiratorio, 40(3). Recuperato da https://www.aiporassegna.it/article/view/808
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