Articolo di revisione
Pubblicato: 2026-05-05

Il nuovo vaccino 21-valente per gli adulti: un passo avanti per una più ampia protezione pneumococcica

SC Pneumologia, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza (MB), School of Medicine and Surgery, University of Milano Bicocca, Milan
SC Pneumologia, Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina, Trieste
Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Verona, Sezione di Igiene M.P.A.O., Istituti Biologici, Verona
UOC Pneumologia, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Verona
malattia pneumococcica vaccino coniugato pneumococcico V116 adulti a rischio polmonite riacutizzazione di malattia respiratoria cronica ostruttiva

Abstract

Lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è un batterio anaerobio facoltativo Gram-positivo, classificato in sierotipi in base al suo polisaccaride capsulare, considerato un importante fattore di virulenza. Secondo i vari rapporti pubblicati, si stima che esistano più di 100 sierotipi pneumococcici a partire dal 2020. Lo pneumococco si trasmette principalmente per contatto umano tramite goccioline respiratorie da un individuo con colonizzazione pneumococcica nelle vie respiratorie superiori. L’infezione da pneumococco è associata a una morbilità e mortalità sostanziali in tutto il mondo, con il carico più elevato osservato nei bambini di età inferiore ai 5 anni e negli anziani, e continua a essere la principale causa di infezione delle vie aeree inferiori, prevenibile con la vaccinazione a livello globale. Le manifestazioni della malattia pneumococcica variano in gravità da infezioni non invasive delle mucose respiratorie, come l’otite media e la bronchite, a infezioni gravi e potenzialmente letali. La malattia pneumococcica invasiva è la manifestazione più grave, che spesso richiede il ricovero ospedaliero e causa incremento del rischio di mortalità. I vaccini anti-pneumococcici possono essere classificati come vaccini polisaccaridici (PPSV) o coniugati (PCV). Questi vaccini differiscono nel contenuto dei sierotipi, con la formazione di anticorpi diretti contro la capsula che forniscono protezione. Tuttavia, la risposta immunitaria è generalmente sierotipo-specifica, rendendo fondamentale l’utilizzo di vaccini mirati ai sierotipi circolanti più diffusi. Recentemente è stato proposto un nuovo vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato 21-valente (V116), che contiene i sierotipi noti per contribuire alla patogenicità degli pneumococchi negli adulti. Negli Stati Uniti, i dati di sorveglianza del 2019 mostrano che i sierotipi del vaccino V116 causano circa l’85% dei casi di malattie pneumococciche invasive negli adulti di età pari o superiore a 65 anni, il 30% dei quali è attribuibile a otto sierotipi non presenti in nessun altro vaccino autorizzato.

Affiliazioni

Paola Faverio

SC Pneumologia, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza (MB), School of Medicine and Surgery, University of Milano Bicocca, Milan

Francesco Salton

SC Pneumologia, Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina, Trieste

Stefano Tardivo

Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Verona, Sezione di Igiene M.P.A.O., Istituti Biologici, Verona

Claudio Micheletto

UOC Pneumologia, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Verona

Copyright

© Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society (AIPO – ITS) , 2026

Come citare

Faverio, P., Salton, F., Tardivo, S., & Micheletto, C. (2026). Il nuovo vaccino 21-valente per gli adulti: un passo avanti per una più ampia protezione pneumococcica . Rassegna Di Patologia dell’Apparato Respiratorio, 40(3). Recuperato da https://www.aiporassegna.it/article/view/831
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