Gli alti flussi umidificati nelle patologie respiratorie
Abstract
La terapia ad alti flussi riscaldati e umidificati (heated and humidified high-flow nasal therapy, HFNT) è una tecnologia di supporto respiratorio non invasivo che consente l’erogazione di miscele gassose a temperatura e umidità prossime a quelle fisiologiche con flussi elevati. Questo approccio garantisce una somministrazione stabile della frazione inspirata di ossigeno e migliora il microambiente delle vie aeree, favorendo comfort e tollerabilità.
I principali meccanismi fisiopatologici includono il washout dello spazio morto anatomico, la riduzione della re-inspirazione di CO2 e la generazione di un modesto effetto PEEP-like, con miglioramento del reclutamento alveolare e riduzione del lavoro respiratorio.
Grazie a queste caratteristiche, l’HFNT trova applicazione in diversi contesti clinici.
Nell’insufficienza respiratoria acuta ipossiemica è associata a una riduzione dei tassi di intubazione rispetto all’ossigenoterapia convenzionale, mentre nelle forme ipercapniche selezionate può essere utilizzata come alternativa o supporto nelle fasi di svezzamento dalla ventilazione non invasiva. Nel periodo post-estubazione, consente un migliore controllo del distress respiratorio, con il ROX index come strumento di monitoraggio precoce.
Nelle patologie respiratorie croniche e nei pazienti tracheostomizzati, anche in ambito domiciliare, l’HFNT è associata a un miglioramento degli scambi gassosi, a una riduzione delle riacutizzazioni e a un incremento della qualità di vita. Nel complesso, l’HFNT emerge come una tecnologia versatile, efficace e ben tollerata in pazienti selezionati.
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