Commentario

Combattere il virus con la diffusione “virale” della conoscenza nella rete

Servizio Pneumologico Aziendale, Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, Bolzano

Articolo

Allo scoppiare dell’epidemia in Italia le informazioni sul COVID-19 che arrivavano dalla Cina erano ancora poche, frammentarie, talvolta contraddittorie, anche a causa della disinformazione che viaggiava sui social network e in alcuni media. Era cruciale raccogliere informazioni reali, attendibili ed utili ad affrontare l’epidemia, strutturarle e condividerle per diffondere il più possibile le conoscenze in merito.

Inizialmente, a partire da un consistente gruppo di Pneumologi su WhatsApp è stato possibile reclutare un gruppo di lavoro per realizzare un set informativo di diapositive sugli aspetti principali del COVID-19. Al gruppo presero parte anche colleghi provenienti dalle prime zone della Lombardia e del Veneto colpite dall’epidemia, che per primi ci parlarono di vestizione con protezione integrale, massiccio afflusso di pazienti, apertura di nuove terapie semi-intensive di emergenza, chiusura di ospedali con accesso limitato ai dipendenti, turni massacranti, scelte difficili. Cose fino a quel momento mai viste, ma che poi tutti avremmo sperimentato. Quel primo set di diapositive fu realizzato in 48 ore, fu pronto il 24 febbraio e condiviso via WhatsApp con gli interessati (ndr tale set fu inviato anche alle società scientifiche, ma non diffuso tramite esse per indicazioni di cautela nella diffusione di informazioni da parte dell’ISS).

All’inizio di marzo l’epidemia iniziava a dilagare in Italia. Serviva nuovamente raccogliere informazioni aggiornate e condividerle per renderle fruibili dalla comunità scientifica. Il 9 marzo sul gruppo Facebook “Pleural Hub” si reclutò un gruppo di lavoro con lo scopo di realizzare un poster rapidamente consultabile in ogni reparto o ambulatorio con le informazioni chiave sul COVID-19.

Da sottolineare che la maggior parte delle informazioni inserite derivava dall’immediata esperienza dei primi centri italiani coinvolti nella lotta alla pandemia, in quanto i dati di letteratura e i protocolli diagnostici e terapeutici allora disponibili erano insufficienti e frammentari. I topic che sono stati sviluppati nel poster sono stati i seguenti:

  1. diagnosi: sono stati elencati i primi criteri di selezione anamnestica ed epidemiologica da applicare al pre-triage e gli accertamenti necessari per la diagnosi, in particolare le modalità di esecuzione del tampone e le cautele a cui attenersi nell’esecuzione della broncoscopia;
  2. quadri clinici: sono stati riportati i fenotipi clinici di gravità che venivano descritti dai colleghi dell’Ospedale di Lodi e sviluppati alcuni focus su altri aspetti clinici e laboratoristici;
  3. supporto vitale e terapia: in correlazione ai quadri clinici sono stati indicati i livelli di supporto vitale (ossigeno, alti flussi, Continuous Positive Airway Pressure - CPAP, ventilazione non invasiva, ventilazione invasiva) e gli schemi terapeutici con idrossiclorochina e antivirali che venivano inizialmente proposti. Man mano che l’esperienza della community progrediva, sono state inserite anche le indicazioni e le modalità di esecuzione della pronazione ed i protocolli di arruolamento e di utilizzo del tocilizumab. Nell’ultima versione del poster sono stati trattati in rassegna tutti i farmaci impegnati, riportandone razionale, evidenze, dosaggi ed effetti collaterali;
  4. imaging: è stata inserita iconografia esemplificativa dei principali quadri RX, TC ed ecografici. Tali immagini non si basavano su classificazioni internazionali (allora non disponibili), ma sull’esperienza acquisita sul campo nelle prime settimane;
  5. prospettive terapeutiche: sono state passate in rassegna le possibili novità in termini di terapia di cui giungeva notizia di settimana in settimana;
  6. utilizzo corretto dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): dato il ruolo critico della vestizione e svestizione, è stato inserito un riquadro sulla giusta sequenza da seguire, corredata da iconografia esemplificativa;
  7. aspetti controversi: si è cercato di chiarire le perplessità che erano nate inizialmente in merito all’uso di ACE-inibitori, sartani e FANS.

Una prima versione del poster fu resa disponibile in rete l’11 marzo e una seconda con piccole modifiche il 13 marzo (Fig. 1), tradotta anche in tedesco e inglese. Il poster, diffuso tramite Facebook e gruppi WhatsApp, conobbe una diffusione virale e dopo qualche giorno comparì in rete una versione leggermente modificata in lingua spagnola prodotta da un ospedale madrileno. Ma le informazioni si evolvevano velocemente ed una ulteriore versione del poster venne realizzata il 20 marzo (Fig. 2), includendo protocolli di utilizzo del tocilizumab (e modalità di partecipazione) e ulteriori prospettive terapeutiche nascenti. Questa versione, tradotta successivamente anche in portoghese, ha raggiunto attraverso contatti diretti svariati paesi europei, il continente americano, l’Africa, il Medio Oriente.

Infine un ultimo update fu realizzato e condiviso il 9 maggio (Fig. 3), con aggiornamenti sui protocolli terapeutici e le conoscenze sulle fasi della patologia. Nel frattempo, sempre su “Pleural Hub”, la condivisione di numerosissimi quadri radiologici TC COVID ha permesso a molti Pneumologi di conoscere precocemente la malattia e prepararsi ad affrontare l’ondata epidemiologica in arrivo, mentre sul gruppo “Accademia di Ecografia Toracica”, tramite la realizzazione di tutorial sui quadri ecografici di COVID e condivisione di video e immagini, l’uso dell’ecografia polmonare ha visto una diffusione senza precedenti. A testimoniare il crescente interesse, quest’ultimo gruppo, che contava circa 1.700 iscritti ai primi di febbraio, ha superato i 4.000 membri a metà maggio.

A partire dal 19 marzo, inoltre, AIPO-ITS (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri - Italian Thoracic Society) ha iniziato a produrre moltissimi webinar che hanno coperto tutti i principali aspetti di gestione del COVID-19, comprendendo momenti di confronto con i centri pneumologici italiani direttamente coinvolti nella gestione della pandemia. Le registrazioni di tutti i webinar restano disponibili tuttora per consultazione sul canale YouTube di AIPO-ITS (https://www.youtube.com/playlist?list=PLhfqJGBqe0SkyW8e0TigmYZhf8KqeqQEg) che ha costituito e continua ad essere una banca dati preziosissima e facilmente consultabile e condivisibile su qualsiasi supporto.

La comunità pneumologica è stata duramente messa alla prova da questa sfida posta dalla pandemia, ma ha saputo rispondere in modo egregio mettendo in gioco le proprie competenze scientifiche, tecnologiche e comunicative, contribuendo alla crescita culturale della comunità medica in toto. Il ruolo dello Pneumologo nella gestione non invasiva dell’insufficienza respiratoria è risultato fondamentale, al punto da determinare l’apertura di nuovi reparti di terapia semi-intensiva respiratoria in tutta Italia e tale da far triplicare il numero delle borse di studio per specializzandi in Malattie dell’Apparato Respiratorio a partire da questo anno accademico.

Nei primi difficili mesi di questo 2020 abbiamo quindi imparato quanto sia preziosa la condivisione e divulgazione di informazioni chiare, semplici e attendibili, con aggiornamento epidemiologico reciproco in tempo reale che ha permesso, laddove l’epidemia è arrivata in tempi successivi, di fare tesoro delle esperienze appena vissute per ottimizzare le risorse e affrontare nel modo più adeguato possibile questa difficile sfida che tuttora ci mette alla prova.

L’ultima versione del poster è scaricabile al seguente link: https://bit.ly/HUBBERSPOSTER4

Ringraziamenti

un sentito ringraziamento a tutta la comunità pneumologica, ad AIPO-ITS e ai membri dei gruppi Accademia di Ecografia Toracica (AdET) e Pleural Hub per il loro continuo impegno nel combattere quotidianamente la pandemia e promuovere la diffusione della conoscenza.

Un particolare grazie ai Colleghi che con grande entusiasmo collaborano nella produzione di questi poster.

Figure e tabelle

Figura 1A.Versione del poster del 13 marzo 2020 in italiano.

Figura 1B.Versione del poster del 13 marzo 2020 tradotta in inglese.

Figura 1C.Versione del poster del 13 marzo 2020 tradotta in tedesco.

Figura 2A.Versione del poster del 20 marzo 2020 in italiano.

Figura 2B.Versione del poster del 20 marzo 2020 tradotta in inglese.

Figura 3A.Versione del poster del 9 maggio 2020 in italiano.

Figura 3B.Versione del poster del 9 maggio 2020 tradotta in inglese.

Affiliazioni

Alessandro Zanforlin

Servizio Pneumologico Aziendale, Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, Bolzano

Copyright

© Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society (AIPO – ITS) , 2020

Come citare

Zanforlin, A. (1). Combattere il virus con la diffusione “virale” della conoscenza nella rete. Rassegna Di Patologia dell’Apparato Respiratorio, 35(4), 205-213. https://doi.org/10.36166/2531-4920-A044
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